Gruppo Donatori di Sangue FRATRES di Catania

 

Il Gruppo Donatori di sangue Fratres di Catania, vide la sua nascita nel lontano 1978, quando pioneristicamente, cominciò la sua attività nella sede sita in via Siena n° 1, a Catania, presso la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.

Venne affiliato nello stesso anno alla Consociazione Nazionale dei gruppi Donatori di sangue Fratres delle Misericordie d'Italia e si dette veste giuridica definitiva il 12 febbraio 1980, con la registrazione dell'Atto Costitutivo del Gruppo.

Il Gruppo, primo a nascere dei gruppi nel comune etneo, iniziò la sua attività in un periodo non molto felice per l'associazionismo ed il volontariato, soprattutto nel campo della donazione del sangue. Erano tempi in cui l'assurda usanza di donare sangue dietro compenso era ancora molto diffusa (e ancor oggi arrivano voci in tal senso) e le strutture vergognosamente fatiscenti.

Tra l'indifferenza dei più e qualche piccolo exploit (tra cui si ricorda l'intervista in una trasmissione televisiva locale del Presidente del Gruppo nel lontano 1980), il Gruppo Fratres di Catania mosse i suoi primi passi, dovendo fare i conti anche col malcostume clientelaristico imperante nelle istituzioni pubbliche che negava a chiunque i propri diritti, concedendo tuttavia quest'ultimi come favori se si aveva la protezione di qualche politico. Tuttavia ebbe il sostegno degli altri gruppi allora esistenti, e non basteranno mai le parole di merito per l'aiuto dato dagli allora pure loro pionieri Dott. Pappalardo Presidente del Gruppo Fratres di Belpasso e Santo Leonardi Presidente del Gruppo Fratres di Acicastello.

Pur distaccandosi dal malcostume del clientelarismo, il Gruppo vide premiata la sua onestà con i fatti e i risultati conseguiti, raggiungendo una media di parecchie centinaia di donazioni all'anno, un traguardo ragguardevole, considerato che la Sicilia, ancora oggi è ben lontana dal raggiungere l'autosufficienza per il sangue.

Il Gruppo si battè pure per l'apertura di centri trasfusionali nuovi e più decorosi nei vari ospedali cittadini.Inoltre pose le basi (cercando i contatti, le persone e dando loro consigli ed aiuti) per la nascita di nuovi Gruppi tra cui il 'Gabriella' di Misterbianco, quelli di S.Paolo di Gravina di Catania, Fiumefreddo, Nicolosi e altri.

Con la nascita della Misericordia di Catania, nel 1984, a cui il Gruppo si unì alla pari, arrivò, nel 1986, pure la prima autoemoteca, una roulotte appositamente attrezzata, dono della Misericordia di Prato, e la macchina per il traino, una vegliarda, ma ancora perfettamente funzionante ed in ottime condizioni, FIAT 132 pagata solamente 500.000 lire!

Le raccolte esterne dettero nuovo impulso al Gruppo: esse significavano un maggior contatto con la gente e una migliore presenza sul campo e i risultati non si fecero attendere.

Così andarono avanti di pari passo racccolte e donazioni assieme alla sensibilizzazione, arma fondamentale per il coinvolgimento delle persone.

In ambito cittadino, il Gruppo dette pure vita a diverse sezioni distaccate, alcune delle quali divenute oggi autonome come il Gruppo Fratres di Cristo Re.

Nel 1993 arrivò la nuova autoemoteca, acquistata con grandi sacrifici, ma certamente più rispondente alle esignze dei nostri giorni (climatizzazione, ambienti più confortevoli e funzionale, gruppo elettrogeno, apparecchiature per la rianimazione cardiopolmonare, tutte dotazioni all'avanguardia).

Ora come ora il Gruppo Fratres di Catania punta tutto sul coinvolgimento dei giovani: l'ambiente giovanile, infatti, è sempre più aperto e disponibile a recepire tematiche importanti come quella del problema del sangue: quest'ultimo, come già ricordato, si traduce principalmente nella mancata autosufficienza dell'isola nel reperimento di sabgue e di emoderivati. A tutt'oggi parte del sangue occorrente in Sicilia viene importato dalle regioni del nord Italia e dall'estero (con tutto quel che ne consegue). La speranza è data proprio dai giovani, ai quali si tenta di far divenire una normale attività quella della donazione del proprio sangue, facendola assimilare nel proprio bagaglio culturale.

La risposta a questa campagna è stata più che incoraggiante, tant'è che ormai rientra negli appuntamenti primari del Gruppo nel corso dell'anno.

E il futuro? I sogni e le speranze sono tante, ma solo con l'impegno, la serietà e l'aiuto che il Signore vorrà concederci, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Catania potrà andare avanti per la sua strada.