Misericordia di Catania
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La sua storia.
La Fraternita di Misericordia di Catania, nacque nel 1984 per volere di alcuni soci del già esistente Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Catania e fu la prima Misericordia in assoluto a nascere nella città etnea. Fu da subito affiliata alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
I locali per la sua sede (che è quella attuale) vennero concessi gratuitamente in uso da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni, che permise l'uso di alcune stanze ormai non adoperate da parecchi anni. Dapprima una, poi due e poi, attualmente quattro stanze che la Misericordia ha ristrutturato, munite di servizi igienici con doccia e di impianti elettrici e telefonici a norma a spese proprie e con parecchi sacrifici, senza l'aiuto di nessuno.
La sede attuale, comunque, anche se non grandissima, consente di poter svolgere onorevolmente il servizio. Inoltre è posta in uno dei più bei complessi architettonici della città, appunto l'Ospizio per Ciechi Ardizzone Gioeni, un grande palazzo neogotico del secolo scorso, col suo grande parco, che rende l'ambiente suggestivo.
La Misericordia di Catania, quindi, iniziò in ordina la propria attività nel 1984, quando il 25 maggio fu sancita la nascita del sodalizio.
Al 1986 data l'arrivo dei primi mezzi: un FIAT 238 ceduto dalla Pubblica Assistenza "L'Avvenire" di Prato, ed un altro ceduto dalla Venerabile Confraternita della Misericordia della SS. Annunziata di Castellina in Chianti (SI). Arrivò pure una roulotte adibita ad autoemoteca dono della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Prato ed una anziana, ma perfettamente funzionante, FIAT 132 acquistata per sole 500.000 lire!
Così, nel 1986 potè essere avviato il servizio attivo con le ambulanze: una (quella ceduta dalla Pubblica Assistenza) rimase in sede, l'altra venne data in dotazione all'allora sezione distaccata di San Leone (successivamente divenuta, nel 1987, la Fraternita della Misericordia di San Leone).
Da allora, nel susseguirsi degli anni, si sono succeduti parecchi avvenimenti belli e meno belli, ma che hanno visto la Misericordia andare avanti, pur se tra mille difficoltà. E così nel 1988 arrivò la prima ambulanza nuova di fabbrica (la C4, un FIAT Ducato tetto rialzato, benzina 2000cc., trasformazione Mariani F.lli) e venne ceduto uno dei 238 alla allora neonata Misericordia di Letojanni che la Misericordia di Catania stessa aiutò a nascere.
Al 1990 data la prima importante operazione di protezione civile, con l'intervento in occasione del terremoto di Santa Lucia a Lentini e Carlentini.
Successivamente, nel 1991 arrivarono la seconda nuova ambulanza (la C5, un FIAT Ducato tetto rialzato, benzina 2000cc., climatizzata, trasformazione Mariani F.lli) e, poi ancora, nel 1993, la nuova autoemoteca per il Gruppo Donatori di sangue Fratres (IVECO TurboDaily 35/10, passo lungo, climatizzato, trasformazione Mariani F.lli): al prezzo di enormi sacrifici, cui la Misericordia col Gruppo Fratres sono andati incontro per sopportare queste spese, tuttavia ciò permise di migliorare sensibilmente il servizio offerto alla popolazione.
Nel frattempo, la Misericordia di Catania, nel dicembre del 1996 ottenne l'iscrizione al Registro Generale Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della Regione Siciliana (Decreto Assessorato Enti Locali Regione Siciliana, n° 1886/XII AA.SS. del 19/12/1996) e nel maggio del 1996 quella presso l'Elenco delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (con nota n° 83157 U3.1.14 del 06 maggio 1996) col G.S.E. (Gruppo Servizi di Emergenza).
Nel 1999, la C4, dopo 11 anni di onorato servizio, lasciò il posto alla neoarrivata C2 (un FIAT Ducato tetto rialzato, benzina 2000cc., climatizzata, trasformazione Mariani F.lli), dotata di parecchi ritrovati tecnologici, sia nel comparto medicale, che in quello "visivo". Sempre nel 1999 andarono in pensione la vecchia C2 (il 238 residuo, ormai fuori servizio da qualche anno) e la C3, ovvero la 132.
Nel 2000, la Misericordia ha avuto rilasciata dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni la concessione e la frequenza per l'uso di apparecchiature radio in banda UHF.
Dalla fine degli anni '90 del secolo scorso, è iniziato un periodo di grandi difficoltà, soprattutto per la mancanza di nuove leve da inserire nell'organico: complice l'attivazione del servizio SUES 118 (la mancanza dei pronto soccorsi, ormai competenza esclusiva del 118, offuscò un po l'immagine delle misericordie siciliane), complice pure la perdurante crisi economica, il personale si è andato man mano assottigliando senza che forze nuove giungessero a rimpiazzarle: è emblematico, in tal senso, il drammatico calo nel numero di servizi svolti, consultabile presso la pagina dedicata ai servizi.
Tuttavia ciò non ha impedito la continuazione del servizio, pur se tra mille peripezie e la partecipazione attiva a diverse missioni di protezione civile. E' con orgoglio che la nostra Misericordia, seppur piccola e piena di problemi, può dire di aver partecipato alle operazioni di soccorso in Umbria e Marche (1997), Campania (Quindici e Sarno - 1998), Calabria (Crotone - 1998), Albania (emergenza Kosovo - in occasione della quale ha raccolto da sola e spedito assieme a quattro suoi volontari più di quaranta quintali di vestiario, viveri, giocattoli ed altro materiale per i profughi - I nostri ragazzi hanno operato nel campo profughi di RRUSHBULL vicino a Durazzo - 1999), Calabria (Soverato - 2000), Val d'Aosta (2000), eruzioni dell'Etna (2001 e 2002), terremoto di Santa Venerina (2002).